L’artista nato ad Atri nel 1977, vive ed opera a Castellalto di Teramo. Sin da bambino ama dipingere dietro consiglio di uno zio pittore e ceramista. Pur avendo seguito tramite gli studi un percorso diverso, non abbandona mai la pratica pittorica. Fin dalle prime partecipazioni ottiene un successo personale sia di critica che di pubblico. Nel 2007 l’incontro con un pittore di fama nazionale e internazionale gli fornisce l’occasione di apprendere e perfezionare diverse tecniche e di sviluppare uno stile completamente nuovo ed originale. Così descrive la sua produzione il critico d’arte Carla D’Aquino: “Le sue visioni oniriche, tra accentuazioni surreali con formulazioni astratte in dinamiche immagini favolistiche nella percezione visiva, appaiono nell’incanto di un sogno che percorre l’ideale viaggio del pensiero verso una nuova surrealtà, una libera evasione dello spirito nelle riflessioni esistenziali, tra echi d’animo dell’autore”. Nel 2016 l’incontro con Tonino Bosica, gallerista, mercante, curatore, di lunga esperienza sul mercato internazionale dell’arte, sfocia in una cordiale e duratura amicizia. I consigli del Bosica si rivelano preziosi ai fini del consolidamento e della crescita artistica di Maurizio.

Tra le esposizioni sono da segnalare le mostre personali a Padova, nonché la Biennale Europea dell’Arte – Scuola della Carità (PD) – e quella a cura di Maria Cristina Ricciardi nello Show-room Quaranta Store – Roseto degli Abruzzi (TE).

Nel 2020 gli viene conferito dall’archivio Storico Universale delle Belle Arti del centro accademico Maison D’Art (PD) il “Diploma Honoris Causa Di Maestro D’Arte” per meriti artistici. Hanno scritto della sua produzione: Carla D’Aquino Mineo, Maria Cristina Ricciardi, Massimo Consorti, Paolo Levi, Vittorio Sgarbi. Le sue opere sono pubblicate su importanti annuari e riviste di settore. Inoltre alcuni dipinti si trovano in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.

Cromatiche Fantasie di Maria Cristina Ricciardi

La pittura di Maurizio D’Egidio nasce sull’idea di un racconto ricco di annotazioni fantastiche, a tratti fiabesco, a tratti più ironico.

Un universo popolato da immagini che vivono un rapporto di reciproca relazione, all’ interno di una sorta di rete associativa fatta di collegamenti mentali carichi di forza evocativa. Immagini che scaturiscono sempre dall’esperienza quotidiana dell’artista, sia da episodi importanti e sia da semplici particolari che lo colpiscono e restano intrappolati nella sua memoria per essere poi restituiti in uno straordinario assemblaggio della fantasia.

In tal senso mi piace ricordare una frase del grande Pablo Picasso, molto significativa e spesso citata per far comprendere il fatto che la pittura si ponga sempre come una costruzione autonoma, indipendente anche da quegli elementi visivi che l’hanno generata: “L’arte astratta non esiste. Devi sempre cominciare con qualcosa. Dopo puoi rimuovere tutte le tracce della realtà”. Questo significa che l’idea dell’oggetto non scompare e lascia la sua impronta originale che è l’impronta non dell’oggetto in senso generico ma di quell’oggetto che ha colpito l’artista.

Un mondo colorato e fantastico, ben sintetizzato dalla grande tela Ma la tigre non ride, magnifica Kermesse circense di sogni e paradossi. Un mondo di contabili, progettisti, dentisti ed uomini di legge ma anche di cantautori, poeti e cantastorie, di funamboli, uomini invisibili, domatori e pagliacci, protagonisti di un racconto che passa attraverso un linguaggio pittorico e che li emancipa dalle situazioni e dagli avvenimenti della realtà che li ha originati.  Se il fatto in sé sembra non contare più molto, se non come input iniziale, ciò che ha ruolo è colui che lo rappresenta, cioè il pittore, con la sua specifica personalità artistica, la sua sensibilità, il suo ingegno, il suo lessico, la sua consapevolezza tecnica. Ed insieme all’artista, ciò che rimane è, ovviamente, il dipinto, con la sua forza vitale, il suo diritto ad esserci, e dunque la sua autonomia, espressione di una verità che non potrebbe essere detta, sussurrata o gridata diversamente.

L’esperienza delle immagini di D’Egidio vive profondamente il piacere del colore anzi, si nutre della meticolosa ricercatezza delle tinte, sempre molto accurate, discontinue e vivaci che contrastano con l’assolutezza del bianco del fondo, il campo dove si compie il miracolo della nascita (la vita del dipinto). Uno dei maggiori esponenti dell’arte astratta del Novecento, il russo Kandinskij, ci insegna nel suo trattato Lo spirituale nell’arte, che il bianco corrisponde ad un grande silenzio, la giovinezza del nulla, carico di potenzialità. Ed è proprio su questo silenzio, freddo e glaciale, che l’artista interviene, pur lasciandone intenzionalmente la traccia nel fondo stesso della tela.

Altri elementi che reputo importanti sono: l’impianto compositivo e il dinamismo delle immagini. Riguardo al primo, abbiamo un vero e proprio microcosmo organizzato in uno spazio magnetico che coincide con quello bidimensionale della tela, dove tutto deve rientrare, anche se a fatica, per trovare la propria dimensione, il proprio ruolo, in una successione di piani ed in un affastellamento di forme che appartengono alla sfera del visionario, laddove le regole della realtà, statiche e fisiche non valgono più nulla. Circa la mutevolezza dei suoi soggetti figurativi, sempre sul punto di trasformarsi e di essere assorbiti da un Tutto che li governa, assistiamo compiaciuti ad un gioco in cui nulla pare immobile, in un percorso di affascinanti e fantastiche contaminazioni, in un flusso continuo e vitale di perpetue fluttuazioni, in un dinamismo che appartiene alla vita contemporanea e che, a tratti diviene esplosivo come, ad esempio, in Note di una sirena, mentre altrove si fa implosivo, come in L’Armonia di un suono comune.

Un ulteriore argomento su cui concentrare le nostre attenzioni è quello della musica, intesa sia come presenza iconografica all’interno del racconto e sia perché essa pare sottoscrivere l’intero snodarsi delle storie, scandendo il ritmo stesso della narrazione, trasformando persino i colori in melodie cromatiche capaci di vivere armonie e contrappunti. La musica e l’esperienza del pianoforte, strumento tanto amato dall’artista, sono una componente fondamentale all’interno di quel processo di rielaborazione fantastica della realtà in cui i personaggi rappresentati paiono quasi sciogliersi sotto l’effetto delle note che talvolta compaiono anche in qualità di elementi grafici.

Si comprende bene che tutto quello che all’apparenza potrebbe sembrare semplice, in realtà non lo sia affatto e che la verità di un dipinto resta sempre una costruzione complessa, in cui partecipano tante esperienze. Si comprende che non esiste mai una sola chiave di lettura e che non vadano mai cercate risposte. Piuttosto, lasciamo all’ arte di Maurizio D’Egidio la magnifica possibilità di esercitare quelle domande che ci offrono uno spunto di riflessione e ci aiutano ad accettare l’incomprensibilità della vita.

2014
Mostra Collettiva -Teatro Polivalente di Abano Terme- (PD)
Fiera Reggio Emilia Arteimmagine – Barattolarte
Arte Fiera Bergamo -Barattolarte
Arte Fiera Piacenza -Barattolarte
Arte Fiera Padova
Biennale Europea dell’Arte – Scuola della Carità (PD) – Maison d’Art – Archivio Monografico dell’Arte Italiana

2015
Mostra D’Arte Personale “Galleria Maison d’Art” (PD)
Dipinti d’Autore – Scoletta San Zaccaria (Venezia)  Maison d’Art – Archivio Monografico dell’Arte Italiana
Rassegna Nazionale Dipinti D’Autore “Galleria Maison D’Art” (PD)
Premio Nazionale Città di Padova -Presso Hotel Grand’Italia (PD)
Rassegna Nazionale Dipinti d’Autore tra Arte e Turismo – Oratorio della Barchessa – Comune di Limena (PD)

2016
Rassegna nazionale città D’Este a cura di Carla D’Aquino Mineo
Biennale di Padova Villa Breda a cura di Carla D’Aquino Mineo
Premio Marc Chagall – Rassegna Nazionale – Il Sogno nell’Arte – Padova  a cura di Carla D’Aquino Mineo
Mostra Collettiva – Pinacoteca D’Arte Contemporanea – Atri (TE) a cura di Tonino Bosica e Massimo Consorti
Premio S.Marco – Palazzo Albrizzi – Cannareggio (VE)
Rassegna Nazionale da Picasso ai Maestri d’oggi – Museo Villa Breda (PD)
Premio Paul Cezanne  L’Arte da Cezanne ad Oggi –  Museo Villa Breda (PD)
Dipinti D’Autore – Castello S.Zeno Montagnana (PD)

2017
Rassegna Nazionale “Dipinti D’Autore” Villa Breda (PD)
Premio Palladio in Villa Contarini (PD)
Rassegna Nazionale La Poesia nell’Arte – Villa Pisani – Monselice (PD)
Rassegna Nazionale – Trofeo dell’Arte – Villa Farsetti  (VE)

2018
Gran Premio Città di Padova Artisti dell’anno – Premiazione Circolo degli ufficiali di Padova presso Palazzo Zacco
Mostra Collettiva- Abruzzo Book Festival – Il Balcone del Libro e delle Arti – Castellalto (TE)
Mostra Collettiva-Palazzo Moroni (PD)
Rassegna Nazionale – Centro Accademico Maison d’Art di Padova- Basilica di S.Antonio – Sala Teologica (PD)
Rassegna Nazionale – Centro Accademico Maison d’Art di Padova – Chiostro di  Monteortone – Abano Terme (PD)

2019
Mostra D’Arte Personale “Cromatiche Fantasie” a cura di Maria Cristina Riccardi presso lo showroom Quaranta Store – Roseto Degli Abruzzi (TE).
Premio – Pablo Picasso – Il Gioco in Maschera nelle note e colori del Carnevale nell’arte – (PD) a cura di Carla D’Aquino Mineo
Mostra Collettiva – Ex Manifattura Tabacchi Mostra d’Arte Contemporanea- Città Sant’Angelo (PE).

2014
Monografie -”La Poetica dell’Immaginario” a cura del critico Carla d’Aquino Mineo

2015
Enciclopedia Europea dell’Arte Moderna ai giorni d’oggi – Maison d’Art – Archivio Monografico dell’Arte Italiana

Catalogo Annuario – Invito al Collezionismo – l’Arte nel Mercato d’oggi
Catalogo – Premio Nazionale città di Padova tra Arte e Turismo – Maison d’Art

2016
Italiani – Selezione d’arte contemporanea a cura di Vittorio Sgarbi – Dalla Figurazione al concettuale – EA editori

Maestri – a cura di Vittorio Sgarbi  Ea Editori
Effetto Arte – N.2 2016 diretto da Paolo Levi
Pinacoteca d’Arte Contemporanea Casoli Pinta – catalogo a cura di Massimo Consorti
Invito al collezionismo – L’arte nel mercato d’oggi” a cura di Carla D’Aquino
Italian Contemporary Art – New York a cura di Carla D’Aquino

2017
Albo d’Oro dei Maestri d’oggi a cura di Carla D’Aquino

2018
Archivio della storia dell’Arte italiana ed i nuovi filoni storici del Terzo Millennio – Maison D’Art – Padova

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