L’Artista bresciano, dopo un percorso formativo durato 5 anni presso lo studio di un artista lombardo; facendo affidamento sulla sua passione e sensibilità creativa, dagli anni 80 inizia una personale e determinata ricerca delle forme, passando per le varie tecniche artistiche, sempre legato all’arte tradizionale, sempre da autodidatta, passa all’arte contemporanea, con cui sperimenta la forma, i colori e la materia. Come un bravo artigiano, attinge dal mondo dell’edilizia e del rivestimento murale, la materia prima, il polistirene e il gel strutturale, o meglio la colla per piastrelle sono il suo “pane quotidiano artistico” con cui modella le sue forme in alcuni casi semplici in altri complesse, con uno stile unico.

Gianluigi Biscuola è persona onesta e consapevole del rispetto dovuto alla vita, alla natura, al mondo e artista da sempre. Curioso di conoscere e sperimentare la pittura classica nasce come figurativo. Forza, applicazione e volontà sono le armi che lo portano in primo luogo a volere aumentare conoscenza nell’intento di perfezionare e accrescere doti innate frequentando studi di professionisti e docenti d’arte. Anni di disegno a matita, a pastello, pittura a tempera e ad olio, la realizzazione di affreschi e lo strappo degli stessi sono parte del lavoro formativo che Biscuola compie utilizzando materia e materiali con energia che lo portano a creare, sperimentare con genialità realizzando opere in creta e in tecnica raku. Manipolando, costruendo, inventando e con l’utilizzo del legno l’avvicinamento a quella che è la sua attuale e più sentita espressione artistica: la scultura, la sua scultura ….” Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma….” questa frase, calza a pennello per Gianluigi, nella sua abilità creativa ad utilizzare materiali concepiti per usi non proprio artistici. Viti, fili di acciaio, lamiere in alluminio, polistirene, gel adesivo strutturale, legno, sono questi i componenti nascosti nei suoi lavori, come forti scheletrature che sostengono corpi nati da genialità, abilità e manualità. Strati di materia vengono composti e sovrapposti in quantità leggere che diventano sempre più forti e tenaci come arti dominati abilmente con forza e misura nello stesso tempo, per essere levigati alla perfezione e pronti a ricevere il colore che ne determinerà l’essenza. Le opere che nascono sono forme che si inseguono per ritrovarsi in girotondi senza fine. Creazioni che si evolvono nello spazio con perfetta logica creativa, frutto di ragionamento, di intelligenza nelle proporzioni e bellezza nelle forme. Sottili equilibri di linee e curve, di vuoti circondati da pieni, simili a ventri materni che attendono di essere riempiti di vita. Straordinarie, armonie di infiniti racconti.

William Vezzali

Le sculture di Gianluigi Biscuola, realizzate con materiali insoliti e innovativi, nascono da un pensiero profondo prima e da una lunga sperimentazione poi. Sono linee forti e dinamiche che talvolta fanno immaginare oggetti di uso comune, quali biciclette o macchine utensili, nelle quali l’artista infonde parte del suo vissuto attraverso volute e spirali che si scompongono e ricompongono in complicati intrecci. Con linee più morbide ed avvolgenti, si chinano o si elevano in abbracci emotivi, riesce ad evocare con estrema sensibilità temi importanti come l’amore, il dolore, la famiglia. Con forme drammatiche e l’aggiunta di alcuni significativi elementi, denuncia le importanti tematiche sociali che affliggono il mondo quali la violenza, le dipendenze, le guerre. Nelle sue sculture, ricche di suggestione estetica ed artistica, risulta evidente la sapiente ricerca di armonia ed equilibrio, frutto di una lunga esperienza nel mondo del disegno, della pittura e della scultura classica. Questo fa di Gianluigi Biscuola un artista completo, raffinato e contemporaneo. Vive e lavora a Lumezzane (Bs)

Rosangela Zipponi

 

Di Gianluigi scopriamo la forza dirompente dell’impeto e dell’energia vitale. Non vi può essere più difficile applicazione della matematica, in tutte le sue formule astratte e complicate, che possa descrivere la circonvoluzione delle sue creazioni, che si svolgono nello spazio con perfetta logica e circostanziata volontà. Non si creda che le sue forme si evolvano a caso: tutte hanno una ragione, una precisa volontà, rispondono a una ricerca pensata, appurata, ferreamente volta alla ricerca di una verità misurabile. Nel lavoro di Gianluigi traspare l’onestà della ricerca, la correttezza del lavoro, desunta dalla sua esperienza di artigiano. C’è un rispetto per la materia, che sia pure manipolata e dominata, non viene mai stravolta, ma sempre rispettata, perfino amata. E’ il rispetto di chi sa trarre le cose dal lavoro delle sue mani: senza il lavoro non esisterebbero le cose, senza le cose non esisterebbe il lavoro. E’ il mistero della creazione, affidato alle mani dell’uomo.
Creare è un verbo che si attaglia a Gianluigi, che ci rammenta, nelle sue realizzazioni, l’homo faber, artefice, costruttore, inventore, colui che con il suo ingegno, fatto di concretezza ed applicazione, può sfidare dli Dei nel misterioso campo del destino, potendo arrogarsi il diritto e la capacità di governare la sua vita oltre ogni oscuro presagio, oltre ogni superstizioso accidente. Le cose possono essere piegate dalla volontà. L’artista, in Gianluigi, si erge nella sua dignità di uomo. Ci ricorda che non siamo nessuno. Siamo mani, siamo forza, siamo decisione, siamo capacità, siamo entusiasmo, siamo vitalità, siamo volontà che piega le cose, che addomestica la natura, che domina il destino.
Eppure c’è un limite. C’è un rispetto dovuto al mondo, agli elementi, alla natura. Piegare non significa stravolgere, aggiogare, umiliare. Se l’homo faber rivendica la dignità di non esser uno schiavo, come possiamo sottomettere alla nostra volontà, volubile e senza limiti, la natura degli uomini e delle cose? C’è una misura, un modo da osservare, senza i quali il creare sprofonda nell’abbrutimento e nella violenza, se non nella distruzione.
Gianluigi sa abilmente contemperare la forza con la misura.
Non si tratta di docilità dell’azione, si tratta di intelligenza delle proporzioni, di bellezza delle forme, di rispetto dei modelli primordiali della natura, che si esprime per sottili equilibri di linee e si curve, di vuoti circondati da pieni, simili a ventri materni che attendono di essere riempiti di vita. La straordinaria armonia che ne deriva si riempie, inaspettatamente, di delicatezza, di dolcezza, di sensibilità e, come ha scritto Rosangela Zipponi, di sapiente armonia e raffinatezza. Commuove cogliere dalle ruvide mani del forgiatore di forme, la sottile leggerezza che può sprigionarsi dalla materia. Commuove la ruvida pelle delle mani degli operai e dei contadini, degli uomini che vivono di lavoro vero, fatto di fatica e si sudore, uomini adusi ad usare la forza ma non ad abusare mai di essa. Segno che dal bruto gesto dell’uomo può ancora nascere, incredibile a dirsi, la dolcezza di un gesto e di una consolatoria carezza.

Roberto Paderno

Mostre Collettive e Personali

  • 1977 PRIMA EDIZIONE PREMIO NATALE DI PITTURA OLIMPIA
  • 1978 PREMIO MORETTO CENTRO CULTURALE CLEMENTINO
  • 1978 MEETING ARTISTICO VALTRUMPLINO RASSEGNA DI PITTURA
  • 1979 1° PREMIO NAZIONALE FILPI
  • 1980 7° PREMIO MORETTO
  • 1982 5° PREMIO NAZIONALE DI PITTURA “GEROLAMO MUZIANO”
  • 1982 4° EDIZIONE MOSTRA COLLETTIVA ARTISTI LUMEZZANESI
  • 1983 BIENNALE D’ARTE BRENO (BS)
  • 1983 PREMIO INTERNAZIONALE CITTA’ DI BRENO (BS)
  • 1983 COLLETTIVA ARTISTI LUMEZZANESI (BS)
  • 1983 2° TROFEO AIDO CITTA’ DI LUMEZZANE (BS)
  • 1983 6° PREMIO NAZIONALE DI PITTURA “GEROLAMO MUZIANO”
  • 1983 3° PREMIO NAZIONALE DI SCULTURA
  • 1984 PREMIO DI PITTURA CITTA’ DI BRENO (BS)
  • 1985 PREMIO D’ARTE CITTA’ DI BRENO (BS)
  • 1986 MOSTRA PERSONALE CENTRO ARTE CULTURA “LA PALLATA” (BS)
  • 1986 COLLETTIVA LA PALLATA (BS)
  • 1986 COLLETTIVA GALLERIA BONIPRATI (TN)
  • 1987 MOSTRA PERSONALE CENTRO ARTE CULTURA “LA PALLATA” (BS)
  • 1987 COLLETTIVA GALLERIA BONIPRATI (TN)
  • 1987 MOSTRA DI PITTURA BRIONE
  • 1987 MOSTRA DI PITTURA ADRO “STUDIO 2000”
  • 1988 GALLERIA D’ARTE MODIGLIANI INTERNAZIONALE (MI)
  • 1990 MOSTRA COLLETTIVA “TORRE AVOGADRO” LUMEZZANE (BS)
  • 2015 MOSTRA COLLETTIVA “TORRE AVOGADRO” LUMEZZANE (BS)
  • 2015 MOSTRA COLLETTIVA “PALAZZO AVOGADRO” SAREZZO (BS)
  • 2015 MOSTRA COLLETTIVA “VILLA GLISENTI” VILLA CARCINA (BS)
  • 2015 MOSTRA COLLETTIVA “DIECI LEVI” GUSSAGO (BS)
  • 2015 MOSTRA COLLETTIVA “PIEVE” URAGO MELLA (BS)
  • 2016 MOSTRA COLLETTIVA “PIEVE” URAGO MELLA (BS)
  • 2017 MOSTRA COLLETTIVA “VILLA GLISENTI” VILLA CARCINA (BS)
  • 2017 MOSTRA COLLETTIVA “TORRE AVOGADRO” LUMEZZANE (BS)
  • 2017 MOSTRA COLLETTIVA “PIEVE “ URAGO MELLA (BS)
  • 2017 MOSTRA COLLETTIVA “SANTUARIO MADONNA DELL’AVELLO” OME (BS)
  • 2018 1° PREMIO SCULTURA MOSTRA D’ARTE SAREZZO (BS)
  • 2018 MOSTRA COLLETTIVA SALA BCC AGROBRESCIANO GHEDI (BS)
  • 2018 MOSTRA PERSONALE 2s.PIETRO IN LAMOSA” PROVAGLIO D’ISEO (BS)
  • 2018 MOSTRA COLLETTIVA “VILLA GLISENTI” VILLA CARCINA (BS)
  • 2018 MOSTRA COLLETTIVA BAGNOLO MELLA (BS)
  • 2018 MOSTRA COLLETTIVA “PIEVE” URAGO MELLA (BS)
  • 2018 MOSTRA COLLETTIVA “CON-TEMPORANEO” TORRE AVOGADRO LUMEZZANE (BS)
  • 2019 PREMO D’ARTE SAREZZO (BS)
  • 2020 PREMIO D’ARTE SAREZZO (BS)
  • 2021 PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI BRENO” SEGNALATO (BS)
  • 2021 COLLETTIVA “INNO ALLA GIOIA” TORRE AVOGADRO (BS)
  • 2021 MOSTRA PERSONALE “DIALOGO” PIEVE DI URAGO MELLA (BS)
  • 2021 MOSTRA COLLETTIVA “INSIEME NELL’ARTE” VILLA GLISENTI VILLA CARCINA (BS)
  • 2022 MOSTRA COLLETTIVA “CON-TEMPORANEO” TORRE AVOGADRO LUMEZZANE (BS)
  • 2022 PREMIO D’ARTE SAREZZO (BS) PREMIO MIGLIOR ARTISTA VALTRUMPLINO
  • 2022 MOSTRA COLLETTIVA “INNO ALLA GIOIA” PIEVE DI URAGO MELLA
  • 2022 PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI BRENO” 1° PREMIO TEMA SACRO
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